Dal punto di vista di una psicologa europea, e in particolare italiana, il fenomeno migratorio degli ultimi vent’anni non può essere compreso solo in termini economici o umanitari. Esiste una dimensione psicologica profonda che riguarda identità, reciprocità e integrazione, e che è stata sistematicamente sottovalutata.

È ormai un dato di fatto che una parte significativa dei migranti, soprattutto quelli arrivati attraverso canali illegali e poi stabilizzatisi in Europa, non abbia rappresentato una risorsa per le società ospitanti, ma abbia prodotto effetti negativi sul piano economico, sociale e culturale. Questa dinamica, lungi dall’essere episodica, si è consolidata nel tempo, confermando molte delle previsioni avanzate anni fa da Oriana Fallaci.
Leggi tutto “Psicologia della migrazione in Europa: identità, integrazione e conflitto”






